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Quaderni
4**. Rossella Cancila (a cura di)
Mediterraneo in armi (secc. XV-XVIII) - Tomo II
Associazione no profit Mediterranea,  Palermo,  2007 
ISBN:88-902393-3-6

Dell’attualità della guerra non si può dubitare. Le guerre – «compagne di tutte le civiltà a noi note» – sono combattute dagli uomini, sono un pezzo di umanità e, in quanto tale, costituiscono un campo di indagine su cui gli scienziati sociali, e quindi anche gli storici, si sono dovuti da sempre confrontare. La guerra interessa la storia politica e la storia militare, la storia sociale e la storia economica, ma anche la storia della letteratura, più in generale la storia della cultura, delle idee e la storia dell’arte e della tecnica. La guerra è la storia stessa. Essa – che piaccia o no – sprigiona una creatività e una ricchezza letteraria e artistica talora assai più intense della pace. Eppure parlare della guerra crea sempre un certo fastidio. La nostra cultura fortemente influenzata dall’Illuminismo settecentesco è cultura della pace, di una pace che non appartiene ormai solamente alla sfera religiosa – che ne rimane comunque preziosa custode – ma è valore secolare, laico, che compete al diritto: la negatività della guerra è diventata patrimonio collettivo, una ideologia difendibile sul piano etico, giuridico e civile. Al tempo stesso si è affermata la consapevolezza che la pace va costruita, che la tentazione della guerra è dietro l’angolo, che occorre un progetto serio per affermarla e mantenerla. Ci sono i governi, le diplomazie, il diritto internazionale. La guerra e la pace sono una questione di potere. Certamente la conoscenza della guerra può dare un contributo non indifferente alla costruzione della cultura della pace, e la storia nelle sue diverse sfere di competenza aiuta a mostrarne il volto, «il suo presentarsi, il suo svolgersi, il suo cercare limiti e soluzioni». Pace e guerra sono concetti speculari, due facce della stessa medaglia. (dall'introduzione di Rossella Cancila)  


  • Frontespizio Tomo II
  • Indice generale Tomi I-II
  • Indici dei nomi Tomi I-II
  • Giulio Fenicia, Napoli e la guerra nel Mediterraneo cinquecentesco. Nota storiografica
  • Luca Lo Basso, Gli asentisti del re. L’esercizio privato della guerra nelle strategie economiche dei Genovesi (1528-1716)
  • Juan Francisco Pardo Molero e José Javier Ruiz Ibáñez, Una Monarquía, dos reinos y un mar. La defensa de los reinos de Valencia y Murcia en los siglos XVI y XVII
  • Mario Rizzo, Porte, chiavi e bastioni. Milano, la geopolitica italiana e la strategia asburgica nella seconda metà del XVI secolo
  • Orhan Koloğlu, Renegades and the case of Uluç/kiliç Ali
  • Onur Yildirim, The Battle of Lepanto and its impact on Ottoman History and Historiography
  • Phillip Williams, The Sound and the Fury: Christian perspectives on Ottoman naval organization, 1590-1620
  • Gaetano Sabatini, La spesa militare nel contesto della finanza pubblica napoletana del XVII secolo
  • Mirella Mafrici, Il Mezzogiorno d’Italia e il mare: problemi difensivi nel Settecento
  • Carmen Depasquale, La course maltaise dans une «littérature française» de Malte du XVIIIe siècle
  • Gli autori
  • Rossella Cancila (a cura di), Mediterraneo in armi (secc. XV-XVIII) - Tomi I-II - Edizione scaricabile

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