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                   Tra pratiche caritative e radicalizzazione dottrinale. Bartolomeo Stella...  13


                      Emblematico è il caso di Gaetano Thiene il quale fu a lungo seguace
                   del controverso frate domenicano Battista da Crema (che successiva-
                   mente fu maestro di perfezione di Zaccaria e ispiratore delle prime
                   comunità di barnabiti e angeliche), prima di passare sotto l’influenza
                   di Carafa, principale animatore dell’Inquisizione romana e convinto
                   assertore della necessità di una riforma intransigente e repressiva della
                   Chiesa. Del resto, furono proprio i teatini della prima generazione a
                   controllare, investigare e a volte denunciare persone, organizzazioni e
                   istituti, come i membri delle confraternite di carità, i gesuiti o i barna-
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                   biti . Inoltre, al fine di non incrinare l’omogeneità del fronte dei rifor-
                   matori, la figura di Carafa è stata a lungo collocata sullo stesso piano
                   di alcuni ecclesiastici che egli aveva recisamente avversato, a volte
                   anche in modo esplicito. In alcune ricostruzioni lo troviamo infatti
                   vicino alle posizioni di Gian Matteo Giberti, Gasparo Contarini o Regi-
                   nald Pole, salvo poi distaccarsi da loro una volta ottenuto il controllo
                   del Santo Ufficio . In verità, fin dagli anni venti del Cinquecento egli
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                   proponeva una riforma che intendeva esaltare l’autorità e la centralità
                   della santa sede, spazzare via gli eretici e mostrare il pugno duro nei
                   confronti di chi li proteggeva e di chi, all’interno della curia, manife-
                   stava idee ireniche cercando di trovare un accordo con il fronte lute-
                   rano. Fu proprio questo suo progetto, insieme con i comportamenti da
                   lui messi in atto per realizzarlo, a creare i presupposti per lo scontro
                   contro i cardinali imperiali appartenenti allo schieramento degli «spi-
                   rituali» che avvenne a partire dagli anni quaranta del Cinquecento. Uno
                   scontro originato da differenti visioni di riforma della Chiesa che si
                   radicalizzarono dando luogo a un intenso conflitto che avrebbe decre-
                   tato, seppure a fasi alterne e per certi versi effimere, vincitori e vinti.
                      Muovendosi sul confine di storie contraddittorie e financo contrap-
                   poste, questo articolo intende ripercorrere la parabola religiosa e umana
                   di Bartolomeo Stella, il suo passaggio dalla pratica caritativa alla radi-
                   calizzazione dottrinale. La sua vita fu per certi versi esemplare. Egli
                   attraversò infatti tutti i grandi cambiamenti che in circa cinquanta anni
                   portarono dalla inquietudine religiosa di primo Cinquecento ai presup-
                   posti della sistematizzazione tardo cinquecentesca. Un’intensa ricerca
                   di stimoli spirituali lo condusse verso differenti esperienze, in apparenza
                   contraddittorie, tra le quali la partecipazione alle attività del Divino



                      11  Sulle origini dei teatini, sulle loro attività e sul ruolo di primo piano avuto da Gian
                   Pietro Carafa nella fondazione si rimanda a A. Vanni, «Fare diligente inquisitione» cit.
                      12  Si veda per esempio P. Simoncelli, Evangelismo italiano del Cinquecento. Questione
                   religiosa e nicodemismo politico, Istituto Italiano per l’Età Moderna e Contemporanea,
                   Roma, 1979, p. 47. Sulla categoria storiografica dell’evangelismo si rimanda a S. Peyronel
                   Rambaldi, Ancora sull’evangelismo italiano: categoria o invenzione storiografica?, «Società
                   e storia», XVIII (1982), pp. 935-967.


                   n.45                           Mediterranea - ricerche storiche - Anno XVI - Aprile 2019
                                                           ISSN 1824-3010 (stampa)  ISSN 1828-230X (online)
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