Page 12 - Mediterranea-ricerche storiche, n. 47, dicembre 2019
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                 con gradi diversi e ognuna rispondente a un sovrano differente. I
                 grandi ambasciatori si trovavano al centro delle reti di relazione con
                 gli altri diplomatici. Anche dal punto di vista del cerimoniale le diffe-
                 renze erano importanti. Molto vicini al sovrano, gli ambasciatori di
                 teste coronate, naturalmente, non avevano difficoltà a individuare
                 occasioni cerimoniali. Gli ambasciatori di stati minori invece spesso
                 non erano ammessi. In questo quadro sono da analizzare le modalità
                 e le occasioni in cui i diversi rappresentanti diplomatici allacciarono
                 rapporti, per comprendere in che modo le pratiche dello svago e del-
                 l’incontro riuscirono ad attraversare le tensioni e i freni a una conces-
                 sione piena della fiducia fra ambasciatori e a superarle giungendo a
                 creare occasioni di contatto e di comunicazione ed eventualmente alla
                 nascita di amicizie.
                    Questa sociabilità non poteva d’altra parte sempre estrinsercarsi
                 nello spazio chiuso della corte. La lettura di Agulhon per la tarda età
                                                                        6
                 moderna considerava i luoghi della sociabilità borghese , certamente
                 diversi da quelli chiusi della corte. Essa permette perciò di indagare le
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                 pratiche di incontri anche negli spazi al di fuori della corte . In questo
                 senso è utile incrociare i due approcci perché gli ambasciatori erano
                 attivi in entrambi. Diverse ricerche relative al secolo XVIII hanno dedi-
                 cato una certa attenzione alla sociabilità diplomatica. A proposito dei
                 diplomatici impegnati a inizio Settecento nei negoziati per la pace di
                 Utrecht Lucien Bély si è domandato quali ricadute abbia avuto questa
                 sociabilità sull’area politica. Ha ricordato che, secondo l’innovativo trat-
                 tato di François de Calliéres su De la maniere de negocier avec les sou-
                 verains (1716), qualora diplomatici nemici si fossero incontrati in paesi
                 terzi e neutrali avrebbero dovuto usare modi onesti, generosi e civili
                                                                    8
                 nonostante lo stato dei rapporti dei rispettivi sovrani . Anche i carteggi
                 fra ministri, diplomatici e alti funzionari sono stati considerati per ana-
                 lizzare «la compenetrazione fra dimensione pubblica e privata, ossia
                 l’interdipendenza tra le esigenze dell’etica di servizio al principe e gli


                    6  M. Agulhon, Pénitents et Francs-Maçons de l’ancienne Provence : essai sur la socia-
                 bilité méridionale, Fayard, Paris, 1968; M. Vovelle, Les sociétés populaires en l’an II dans
                 le Sud-Est, in E. Baratier, G. Duby, E. Hildesheimer, Provence, Comtat Venaissin, princi-
                 pauté d’Orange, comté de Nice, principauté de Monaco, Librairie Armand Colin, Paris,
                 1969, carte 186 (Atlas historique de France).
                    7  Diverse ricerche hanno indagato per l’ultimo periodo dell’età moderna le sedi, le
                 modalità di affiliazione, le diverse forme di sociabilità liminari fra pubblico e privato. Per
                 una rassegna degli studi si rimanda a E. Brambilla, Sociabilità e relazioni femminili nel-
                 l’Europa moderna. Temi e saggi, FrancoAngeli, Milano, 2013, pp. 16-79 e a J.-P. Barrière,
                 Bibliographie raisonnée, in H. Leuwers, J.-P. Barrière, B. Lefebvre (eds.), Élites et socia-
                 bilité au XIXe siècle. Héritages, identités, Publications de l’Institut de recherches his-
                 toriques du Septentrion, Villeneuve d’Ascq, 2001.
                    8  L. Bély, Espions et ambassadeurs au temps de Louis XIV, Fayard, Paris, 1990, pp.
                 373-410.


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                 Mediterranea - ricerche storiche - Anno XVI - Dicembre 2019
                 ISSN 1824-3010 (stampa)  ISSN 1828-230X (online)
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