Page 23 - Mediterranea 43
P. 23

Un'isola di scomunicati: Sicilia, 1339                           229



             quali nel 1338 avevano sottoscritto a Palermo, il secondo come Magne
             Curie advocatus, la procura per gli ambasciatori che dovevano chiedere
             al papa di riconoscere la successione al trono di Pietro II.
                Chi non è nominato è il gran giustiziere, ma si tratta di Blasco d’Ala-
                  50
             gona , e vale per lui lo stesso criterio adottato per l’ammiraglio e per
             il gran camerario. Troviamo invece ancora un altro giudice della Magna
             Curia, Filippo de Rimina, nella parte finale dell’elenco, quasi una inte-
             grazione, al 114° posto. Prima del suo, nelle ultime posizioni, i nomi di
             due giudici palermitani: Nicolino de Panormo o de Tancredo 51  e Filippo
             de  Lentini,  il  quale  aveva  sottoscritto  la  procura  palermitana  del
                  52
             1338 , e quelli di due notai: il legum doctor palermitano Roberto de
             Cripta (de Gruptis), il quale era stato uno dei testimoni nella suddetta
                                                        54
                      53
             procura  , e il messinese Ranieri de Nigrino .


             22 e 1335-36), Palermo 1987, doc 46, p. 47; L. Sciascia (a cura di), Acta Curie, 7 (Registri
             di lettere 1340-48) cit., docc. 230, 231, 257, 258, pp. 327 s., 378, 380; B. Pasciuta, I
             notai a Palermo nel 14. secolo: uno studio prosopografico, Rubbettino, Soveria Mannelli,
             1995, nn. 57, 447, pp. 117, 337; A. Marrone, I titolari degli uffici centrali del Regno di
             Sicilia dal 1282 al 1390 cit., p. 324; M. Moscone, Un modello di documento semipubblico
             nella Sicilia tardomedievale: la designatio syndicorum di Palermo e Messina per l’amba-
             sceria del 1338 a Benedetto XII cit., p. 516.
                50  A. Marrone, I titolari degli uffici centrali del Regno di Sicilia dal 1282 al 1390 cit., p. 320.
                51  Iurisperitus, nel 1332 fu giudice giurista di Palermo. Nel 1338 fu inviato come
             ambasciatore ad Avignone. Riceverà un legato di tre once da Matteo Sclafani (1354). P.
             Burgarella, Le pergamene del monastero della Martorana, «Archivio Storico Siciliano», 4
             (1978), doc. 70, p. 91; A. Romano, ‘Legum doctores’ e cultura giuridica nella Sicilia Ara-
             gonese. Tendenze, opere, ruoli cit., pp. 100, 277; M.A. Russo, I testamenti di Matteo Scla-
             fani cit., n. 5, p. 558; M. Moscone, Un modello di documento semipubblico nella Sicilia
             tardomedievale: la designatio syndicorum di Palermo e Messina per l’ambasceria del 1338
             a Benedetto XII cit., pp. 513, 518.
                52  Giudice in officio capitanie urbis Panormi. Giudice e assessor del giustiziere di
             Palermo (1334). L. Sciascia (a cura di), Acta Curie, 6 (Registri di lettere 1321-22 e 1335-
             36), cit., doc. 142, pp. 244, 247, 249; B. Pasciuta, I notai a Palermo nel 14. secolo: uno
             studio prosopografico cit., n. 249, pp. 243 s.; M. Moscone, Un modello di documento semi-
             pubblico nella Sicilia tardomedievale: la designatio syndicorum di Palermo e Messina per
             l’ambasceria del 1338 a Benedetto XII cit., p. 516.
                53  Legum doctor. Notaio a Palermo (1328). Giudice a Messina. É in relazione di paren-
             tela con il notaio Francesco de Cripta e con syri Nicola de Cripta. Nel 1345 sarà testimone
             per il testamento di Matteo Sclafani. M.R. Lo Forte Scirpo (a cura di), Acta Curie felicis
             urbis Panormi, 4 (Registro di lettere 1327-1328) cit., docc. 50, 84, pp. 80, 136; A. Romano,
             ‘Legum doctores’ e cultura giuridica nella Sicilia Aragonese. Tendenze, opere, ruoli cit., pp.
             36, 97, 278; B. Pasciuta, I notai a Palermo nel 14. secolo: uno studio prosopografico cit.,
             n. 142, p. 186; M.A. Russo, I testamenti di Matteo Sclafani cit., 5, p. 543; 6, p. 63; M.
             Moscone, Un modello di documento semipubblico nella Sicilia tardomedievale: la designatio
             syndicorum di Palermo e Messina per l’ambasceria del 1338 a Benedetto XII cit., p. 514;
             E. Lo Cascio (a cura di), Il Tabulario della Magione di Palermo cit., doc 33, p. 38.
                54  Parteciperà alla rivolta di Messina del 1342, dopo la cui sconfitta riparerà in Cala-
             bria. E. Pispisa, Messina nel Trecento. Politica economia società cit, pp. 175 s., 179.


             n.43                            Mediterranea - ricerche storiche - Anno XV - Agosto 2018
                                                      ISSN 1824-3010 (stampa)  ISSN 1828-230X (online)
   18   19   20   21   22   23   24   25   26   27   28